scadenza 30 novembre 2026

Acconto forfettario:
quanto devi pagare a novembre

Inserisci l'imposta sostitutiva e i contributi INPS dell'anno scorso: calcoliamo il secondo acconto da versare con F24 entro il 30 novembre 2026.

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La trovi nel quadro LM della dichiarazione dei redditi presentata quest'anno, oppure chiedila al tuo commercialista.

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Quadro RR della dichiarazione: il totale dei contributi dovuti, non il saldo.

Da versare entro il 30 novembre
3.150 €
secondo acconto con F24 · a giugno (con il saldo) la prima rata era di 3.150 €
Imposta sostitutiva
750 €
INPS Gestione Separata
2.400 €
L'acconto dell'imposta sostitutiva è pari al 100% dell'imposta dell'anno scorso, diviso in due rate uguali. Per la Gestione Separata l'acconto è l'80% dei contributi dell'anno scorso, in due rate del 40%.

Le regole dell'acconto in breve

Imposta dell'anno precedenteAcconto dell'imposta sostitutiva
Fino a 51,65 €Nessun acconto
Da 51,66 € a 206 €Unica rata entro il 30 novembre (100%)
Oltre 206 €50% con il saldo di giugno + 50% entro il 30 novembre

Per la Gestione Separata INPS l'acconto è l'80% dei contributi dovuti per l'anno precedente, versato in due rate del 40% alle stesse scadenze. Per artigiani e commercianti, oltre alle rate fisse trimestrali, si versano in acconto i contributi sul reddito eccedente il minimale.

Un esempio

Nel 2025 hai pagato 1.500 € di imposta sostitutiva e 6.000 € di contributi in Gestione Separata. Per il 2026 l'acconto totale è 1.500 € di imposta (750 € a giugno e 750 € a novembre) e 4.800 € di contributi (2.400 € a giugno e 2.400 € a novembre). Entro il 30 novembre verserai quindi 3.150 €.

Vuoi capire quanto pagherai il prossimo anno? Simula imposta e contributi con il calcolatore forfettario e segna tutte le date nel calendario delle scadenze 2026.

Domande frequenti

Quanto si paga di acconto nel regime forfettario?

Con il metodo storico l'acconto dell'imposta sostitutiva è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente, diviso in due rate uguali del 50%. Per i contributi INPS della Gestione Separata l'acconto è l'80% dei contributi dell'anno precedente, in due rate del 40%.

Perché per i forfettari gli acconti sono 50% e 50% e non 40% e 60%?

Dal 2020 i contribuenti che esercitano attività soggette agli ISA versano gli acconti in due rate di pari importo. L'Agenzia delle Entrate ha esteso questa regola anche ai forfettari e ai minimi, che quindi non usano lo schema 40/60 previsto per gli altri contribuenti.

Devo pagare l'acconto il primo anno di attività?

No. Il primo anno non c'è un'imposta dell'anno precedente su cui calcolare l'acconto, quindi con il metodo storico non è dovuto. Il secondo anno, a giugno, pagherai il saldo del primo anno più il primo acconto: è il momento in cui molti nuovi forfettari si trovano con un importo più alto del previsto.

Posso pagare un acconto più basso se quest'anno guadagno meno?

Sì, con il metodo previsionale: calcoli l'acconto sull'imposta che prevedi di dover pagare quest'anno. Se però la previsione si rivela troppo bassa, dovrai versare la differenza con sanzioni e interessi. Conviene farsi aiutare da un commercialista.

Come si paga l'acconto?

Con il modello F24, anche tramite home banking. L'imposta sostitutiva del forfettario ha codici tributo propri (1790 per il primo acconto, 1791 per il secondo), i contributi INPS si versano con la causale della Gestione Separata.

Strumento puramente informativo, non costituisce consulenza fiscale. Il calcolo usa il metodo storico e non considera crediti da compensare, rateizzazioni o casi particolari. Verifica sempre gli importi con il tuo commercialista.