Quanto devo fatturare
per guadagnare X netti?
Inserisci quanto vuoi che ti resti in tasca, al mese o all'anno: il calcolatore ti dice quanto devi fatturare in regime forfettario, con imposta sostitutiva e contributi INPS già inclusi.
Consulenti, ingegneri, medici, avvocati, formatori…
Esempi pronti
| Netto desiderato | Situazione | Fatturato annuo |
|---|---|---|
| 1.500 €/mese | Professionista, coefficiente 78%, Gestione Separata, 5% | circa 23.450 € |
| 2.000 €/mese | Professionista, coefficiente 78%, Gestione Separata, 5% | circa 31.260 € |
| 2.000 €/mese | Professionista, coefficiente 78%, Gestione Separata, 15% | circa 33.800 € |
| 3.000 €/mese | Professionista, coefficiente 78%, Gestione Separata, 15% | circa 50.700 € |
| 2.000 €/mese | Commerciante, coefficiente 40%, riduzione 35%, 15% | circa 28.245 € |
Come si fa il calcolo inverso
In forfettario il netto si ottiene così: fatturato − contributi INPS − imposta sostitutiva. I contributi si calcolano sul reddito lordo (fatturato × coefficiente di redditività) e l'imposta sulla differenza tra reddito lordo e contributi. Il calcolatore parte dal netto che vuoi e cerca il fatturato che lo produce, applicando le stesse regole del calcolatore forfettario.
Ricorda che il netto non tiene conto delle spese dell'attività: se hai costi elevati, valuta se ti conviene il regime ordinario. Per requisiti e soglie leggi la guida completa al forfettario 2026.
Domande frequenti
Quanto devo fatturare per guadagnare 2.000 € netti al mese in forfettario?
Per un professionista con coefficiente 78%, iscritto alla Gestione Separata INPS, servono circa 31.260 € di fatturato annuo con l'aliquota al 5% e circa 33.800 € con l'aliquota al 15%. I numeri cambiano molto in base al coefficiente ATECO e alla gestione previdenziale.
Perché per artigiani e commercianti il fatturato necessario è diverso?
Hanno un coefficiente di redditività più basso (40% per il commercio) e pagano un contributo INPS fisso sul minimale, dovuto anche con redditi bassi. Con redditi contenuti la tassazione effettiva risulta quindi diversa da quella di un professionista in Gestione Separata.
Il netto calcolato tiene conto delle spese dell'attività?
No. Il netto è quanto resta dopo imposta sostitutiva e contributi INPS. Le spese reali (affitto, attrezzatura, software, commercialista) vanno sottratte a parte, perché in forfettario non sono deducibili.
Strumento puramente informativo, non costituisce consulenza fiscale. I contributi sono dedotti per semplicità nell'anno di competenza; per artigiani e commercianti il contributo fisso è una stima sul minimale. Verifica sempre la tua posizione con un professionista abilitato.